La Ricetta della Domenica

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TORTA SOFFICE AL CAFFE’

Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 3 uova
  • 160- 180 gr di zucchero semolato (potete aumentare o diminuire a piacere)
  • 2 cucchiaini di caffè solubile
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi
  • 1 tazzina di caffè ristretto già zuccherato circa 60-80 ml
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito

Procedimento

  1. Preparate il caffè e fate raffreddare. Mettete da parte.
  2. Montate le uova con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
  3. Aggiungere il latte, continuando a montare, l’olio a filo, la vaniglia ed in ultimo il caffè.
  4. Incorporare per bene tutti i liquidi.
  5. Aggiungere la farina, il cucchiaino di cacao ed il lievito, in più riprese e correttamente setacciati. In ultimo aggiungere il caffè solubile.
  6. Imburrate una tortiera da 24 cm di diametro e cuocete a 180° per circa 35 minuti.
  7. Sfornate, fate raffreddare e gustate la vostra torta al caffè soffice;

BUONGIORNO DA CIALDE CAFFE’ NAPOLI

 

Buongiorno

bocca

CIALDE CAFFE’ NAPOLI

Il Buongiorno si vede dal Caffè e dal Mattino.

Oggi e’ Sabato e ci prepariamo per andare al mare, prima pero’ un buon caffè e poi tutti via per trascorrere una serenissima giornata.

Il Sabato e’ d’obbligo rilassarsi e noi di CIALDE CAFFE’ NAPOLI pensiamo a VOI, ad offrirvi tutta la gamma d’eccellenza di prodotti ,per poterli gustare nei giorni come questi, in totale tranquillita’ e nella vita di tutti i giorni, nei momenti di pausa.

CIALDE CAFFE’ NAPOLI sempre con VOI !

CAFFEINA PERFORMANCE E SALUTE

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Che dire oramai della bevanda più consumata al mondo? Sarebbe  banale esaltarne le proprietà aromatiche, come piacevole epilogo del pasto, o le sua proprietà nervine, come antidoto al sonnecchiare mattutino…

Innanzitutto il caffè non fa parte della cultura occidentale da sempre, come saremmo indotti a pensare, ma compare per la prima volta in Occidente a Venezia, nel 1693. Da allora il suo successo non ha subito soste nel conquistare un gradimento di proporzioni globali.

Il successo del caffè non è solo attinente al senso del gusto e, attraverso la sua componente attiva più nota, la caffeina, nasconde molte sorprese. Infatti, oltre ad essere la bevanda più diffusa al mondo, è anche quella più studiata. Perchè? La risposta viene già dall’etimologia. Il termine caffè viene dall’arabo antico “qahweh” che significa “dare forza”. L’effetto stimolante della caffeina è infatti noto da migliaia di anni, ma solo nelle ultime decadi è stato studiato scientificamente su sedentari e atleti. Divenendo così anche oggetto dell’attenzione del Comitato Olimpico Internazionale, che l’ha inserita, a certe dosi, tra le sostanze dopanti, fino al 2004. Ma poi…

CHE COS’E’ LA CAFFEINA

E’ quella sostanza, presente principalmente nel caffè, ad effetto stimolante appartenente alla famiglia chimica delle metilxantine

DOVE SI TROVA LA CAFFEINA

A dispetto del nome che indicherebbe la sua presenza solo nella nota bevanda, in realtà la caffeina, oltre che nei chicchi di caffè, si trova: nelle foglie del tè, nella cioccolata, nel cacao, nel mate, nel guaranà, nelle noci di cola (ecco giustificata la sua presenza anche nella nota bibita americana), in molte bibite gasate e in alcuni farmaci che non richiedono prescrizione medica. La caffeina è inoltre contenuta nelle foglie, nei semi o nei frutti di ben 63 specie di piante.

CIALDE CAFFE’ NAPOLI

 

 

COS’E’ LA THIRD COFFEE WAVE? SCOPRIAMO L’ONDA CHE SCONVOLGE IL PIANETA CAFFE’

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Un movimento sul caffè, artigianale, curatissimo e di nicchia, che parte dai paesi anglosassoni e scandinavi e che diventa sempre più potente anche da noi.

Scopriamo cos’è la “terza onda del caffè”.

Qualcuno lo fa risalire addirittura agli anni ’60. Di sicuro è esploso, plasmandosi, fra la fine degli anni ’90 e il nuovo secolo nel mondo anglosassone. Certamente è stato coniato, come termine, nel 2002 e sbarca in Italia adesso, oltre un decennio più tardi, ma con un sacco di entusiasmo.

Stiamo parlando della Third coffee wave, la terza onda del caffè, un movimento che potremmo definire culturale, che ha investito il mondo del caffè e che trova matrice, simboli e riferimenti interamente nel mondo anglosassone, facendo supporre uno di quei cambiamenti che, almeno settorialmente, si leggeranno sui libri di storia.

La third coffee wave si pone di seguito a due onde precedenti, anche se codificate solo in riferimento a questa terza. Una prima onda, in cui il caffè è puro prodotto di sopravvivenza, e si va avanti a solubile e brodaglie di pessima qualità, destinate solo a svegliare (anche come espresso, intendiamoci bene). Una seconda onda in cui il caffè è una scusa di esperienza globalizzante, di coolness universale, e trova i sui riferimenti nei marchi tondi e verdi della più famosa CoffeeCatena americana. E infine la terza onda, che promuove il caffè, finalmente, di per se stesso, come prodotto artigianale, come il vino che può essere di alto valore se tutti i passaggi della filiera, della coltivazione, delle varietà, delle aree di produzione, di selezione, di tostatura e preparazione saranno portate avanti con cura, appunto, artigianale. Fra gli altri pilastri di questo movimento si cercano rapporti più stretti tra coltivatori, commercianti, torrefattori e baristi e si innesca il movimento delle “microroastery” le piccolissime torrefazioni che per dimensioni si propongono, con risultati non sempre all’altezza, come i terminali di un caffè “unico e speciale.  Come ultimo elemento chiave, potremmo mettere la scoperta, ma sopratutto riscoperta di alcuni metodi alternativi di estrazione del caffè, come tutti i dispositivi “pour-over” dal  Chemex al V60 al syphon.

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Tornando alla storia di questo movimento, il termine “terza onda” come dicevamo, è stato usato per la prima volta da Trish Rothgeb, un tostatore norvegese, in una newsletter (che trovate qui) di “The Flamekeeper” una associazione legata a SCAA, Specialty Coffee Association of America, nel novembre 2002.

All’inizio dell’articolo abbiamo detto di un cambiamento da libri di storia, perchè azzardiamo tanto? Per ragioni di supremazia culturale, che ci riguardano da vicino. Per secoli il caffè è stato appannaggio del mondo arabo, e il caffè “alla turca” è stato l’unica forma di consumo concepita (beh, si chiama “arabica” no?) quindi il caffè europeo è passato da Austria e Ungheria, con i loro caffè melange che fino agli inizi del ‘900 hanno dettato legge. Poi, con l’espresso, il caffè è diventato un fenomeno, anzi, uno stile di vita Italiano. Fino ad oggi? Fino ad ora, in cui stiamo già vedendo ottimi tostatori italiani dare nomi inglesi ai loro blend, ora che vediamo riferire all’inglese ogni possibile termine caffeico che sfugga alla nostra lingua (che vuol dire “latte”? Quanti di noi baristi “top” farebbero dei distinguo su questa parola?) ora che il modello italiano di bar viene messo in discussione da nuovi concetti che sorgono qui da noi? Posizione arroccate? No davvero, sul mare, anzi, sulle sue onde, si può e si deve surfare… 

CIALDE CAFFE’ NAPOLI

Il Caffè del Lunedi – IL CAFFE’ SOSPESO

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CIALDE CAFFE’ NAPOLI – CAFFE’ SOSPESO

Avete mai sentito parlare del caffè sospeso? Questa era, e in pochi casi è ancora, un’usanza tipica napoletana. Come spesso accade allora anche in questo caso il caffè si lega al capoluogo campano.

 

Se siete animati da un sano spirito di curiosità, qui potrete trovare le risposte alle vostre domande: calma e concentrazione, e siamo pronti e spiegarvi tutto sul caffè sospeso!

In cosa consiste il caffè sospeso

Il caffè sospeso è un gesto solidale e filantropico fatto da qualcuno che entrava all’interno di un bar con uno stato d’animo molto felice e gioioso.

Proprio grazie a questo suo stato d’animo, egli decideva di prendersi un caffè e pagare sia la sua consumazione, sia quella che sarebbe avvenuta dopo di lui: aggiungendo i soldi necessari per pagare un’altra tazza di caffè. Praticamente, in poche parole, veniva offerto il caffè ad uno sconosciuto che sarebbe entrato nel locale dopo di lui.

Se la persona arrivata successivamente avesse chiesto la presenza di un caffè sospeso, questo sarebbe andato certamente a lui, altrimenti a chiunque ne avesse chiesto la presenza.

Questa usanza davvero positiva è andata via via affermandosi in tutta Italia, anche a causa della forte crisi economica.

 

 

Buongiorno Caffè

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